“STOFFE CHE RACCONTANO…”

Dal 22 novembre all’8 dicembre 2015 l’Associazione “Bassano Patchwork”

presenterà la mostra “STOFFE CHE RACCONTANO”

dove attraverso i lavori esposti, si narrerà di ricordi, sentimenti, emozioni, viaggi, incontri …

Incontri fra donne accomunate dalla stessa passione per il patchwork,

il ricamo e le arti tessili tutte, antiche e moderne.

In mostra troveranno posto anche i lavori di due artiste

provenienti l’una dall’Ovest e l’altra dall’Est

che si incontreranno a Bassano con le socie di “Bassano Patchwork”,

dando vita ad uno scambio prima di tutto di amicizia, ma anche di stili, colori,

sentire diversi e proprio per questo molto arricchenti.

Conosciamole dunque da vicino le due artiste presenti in mostra. 🙂

CLAUDIE MARTIN, quilter francese di St. Etienne de Crossey

Claudie Martin non ama definirsi “un’artista” bensì “un’operaia del patchwork”, che cura con scrupolo e precisione l’esecuzione dei suoi lavori.

“All’inizio della mia attività –racconta- seguivo fedelmente le istruzioni dei vari modelli, perchè temevo l’improvvisazione e l’accostamento sbagliato dei colori.

Ora invece l’esperienza e le abilità tecniche acquisite, mi permettono di modificare le fonti a cui mi ispiro, combinando uno o più modelli e cambiando sia le disposizioni che i colori dei vari tessuti …”.

Si è avvicinata al mondo del patchwork nel 1991, quando viveva nei pressi di Parigi e frequentava un piccolo gruppo di appassionate che le hanno impartito gli insegnamenti di base, permettendole di realizzare la sua prima coperta usando la tecnica “log cabin”.

In quegli anni ha seguito molti corsi, ma la vera svolta è stata quando,trasferitasi con la famiglia negli USA, ha potuto frequentare e condividere esperienze di cucito e patchwork con quilters americane.

Da allora, la passione per il patchwork non l’ha più abbandonata, e, nonostante gli impegni di lavoro, ancora oggi trova il tempo per cucire, ricamare, quiltare.

Vive in Francia a St. Etienne de Crossey, vicino a Voiron, città francese gemellata con Bassano del Grappa.

E’ stata appunto questa, l’occasione che ha messo in contatto la quilter francese con le colleghe dell’associazione “Bassano Patchwork”, con le quali si è fin da subito instaurato un proficuo rapporto di amicizia e stima.

ROSSANA RAMANI, artista tessile di Trieste

ERRE ed ERRE

Questa semplice coppia di consonanti è una specie di impronta, l’elemento di un frattale che ancora non riesco a comprendere per intero, la mia chiave, la mia forma, la mia visione.

Recupero e Riciclo, questo è stato, è, e sarà lo spirito che dà valore (forse l’unico) a quanto esce dalle mie mani.

Randagia e Riluttante, non per modestia si badi bene, chi crea qualcosa pecca sempre di superbia, ma per tratto caratteriale.

Ruvida e Rompiscatole, specialmente quando sento odore di maniera,di aria fritta,di cose fatte tanto per fare, senza sentimento.

Rebus e Refolo, il mio ritmo, per ore, giorni, settimane, sempre allo stesso punto morto, fino a quando uno sbuffo di Bora scompiglia tutto e mi fa balenare una, dieci, cento soluzioni.

Ragno e Ragnatela, prigioniera di una rete che io stessa ho creata, una trama con molti buchi buona solamente per catturare qualche sbadata idea di passaggio.

Rischio e Ruzzolone, la mia attività preferita, quella di lanciarsi in audaci esperimenti, che poco dopo mi trovo a maledire, e oltre a quelli anche me e la mia imperizia, salvo poi dimenticare tutto e ricascarci.

Erre come il Racconto che mi si chiede.

Non saprei nemmeno da che parte cominciare, in quanto mi piace pensare che quilter si nasce, e sono solamente le bizzarrie del destino a decidere come e quando questa dote verrà a galla. Per quel che mi riguarda posso dirvi che avevo appena assemblate le mie due prime pezze di stoffa e già avevo deciso che avrei cercato dell’altro.

ALTRO, eccolo il mio racconto, il mio percorso, il mio Trail.

Solamente questo tracciato incerto e accidentato mi ha dato le soddisfazioni che andavo cercando, con la consapevolezza di cambiare qualcosa nel mio modo di esprimermi, e di conseguenza cambiando anche me stessa.

Non mi importa se quanto realizzo non riesce un capolavoro, già so che non lo sarà mai, ma vedo avvicinarsi sempre orizzonti nuovi, magari anche recuperando tecniche e temi antichi, esploro e incrocio l’esperienza con la fantasia, assemblo il noto con l’improbabile, vado a caccia di impreviste contaminazioni. Ed è un bel viaggiare.

Perciò … toglietemi tutto, ma non il mio Trail.

                                                                                                                             Rossana Ramani

Per saperne di più visita il sito:

http://www.lastoffagiusta.it

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